Durante il lockdown del 2020, quando milioni di persone sono rimaste isolate, un gruppo di giovani a Barcellona ha avuto un'idea semplice ma trasformativa: recuperare tablet e smartphone inutilizzati affinché le persone anziane potessero comunicare con le loro famiglie. Così è nata Bleta, un'azienda che lotta per ridurre il divario digitale e rendere la tecnologia più umana, accessibile e inclusiva.
“Vogliamo che la tecnologia sia al servizio delle persone e non il contrario”, spiega Gerard Pinar, cofondatore e direttore operativo. Con il tempo, quella iniziativa solidale si è evoluta in un progetto con vocazione di impatto. Oggi, Bleta offre un tablet progettato specificamente per le persone anziane: icone grandi, menu intuitivi, caratteri ben visibili e accessori che ne facilitano l'uso, come custodie ergonomiche o penne tattili.
Inoltre, l'azienda ha sviluppato un'app gratuita che trasforma qualsiasi smartphone Android in uno strumento accessibile, permettendo a oltre 200.000 persone fino ad oggi di effettuare videochiamate, consultare informazioni o comunicare con le loro famiglie senza frustrazione.
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