"All'inizio di Internet, ognuno faceva un po' come voleva. Era compito delle piattaforme organizzarsi per controllare i contenuti inviati dagli utenti," spiega Alexandre Sossou.
Con l'evoluzione delle normative europee e l'aumento dei contenuti problematici, come il bullismo, le fake news, i contenuti pedocriminali e gli incitamenti all'odio, le piattaforme devono ora rafforzare i loro dispositivi di controllo.
Tuttavia, la maggior parte delle volte, questo compito è affidato a intelligenze artificiali generaliste, che non sono sempre sufficientemente adattate alle specifiche esigenze della moderazione.
Moderering sviluppa agenti IA specializzati, che possono essere adattati alle diverse problematiche incontrate, in particolare quelle relative alla protezione dei minori, alla lotta contro il bullismo e alla rilevazione di contenuti illegali.
L'azienda lavora in particolare sulla rilevazione di comportamenti pericolosi, come quando adulti tentano di entrare in contatto con minori, ma anche su contenuti più sottili che a volte sfuggono ai sistemi tradizionali.
"Ciò che fa la grande differenza è che abbiamo basato la nostra tecnologia fin dall'inizio sulle leggi europee e francesi," spiega Alexandre Sossou. Un approccio che potrebbe consentire all'Europa di sviluppare le proprie soluzioni di fronte ai giganti tecnologici internazionali.
Prossimo passo per Moderering: commercializzare i suoi agenti IA e lanciare un social network completamente moderato dalle proprie tecnologie nell'estate del 2026, per dimostrare che un Internet più sicuro è possibile. "Esistono soluzioni, ma è necessario accelerare," conclude Alexandre Sossou.











