Itwillbe è nata come un supporto per professionalizzare le ONG e aiutarle a ottimizzare le risorse, ma nel corso degli anni è diventata un'organizzazione pioniera di tecnologia all'avanguardia che aiuta altri gruppi ad affrontare le sfide della disuguaglianza nel nostro mondo.
La sua creazione più significativa è senza dubbio l'applicazione Protection People (PPA), che utilizza la biometria facciale per creare identità digitali per persone senza documenti, migliorando l'efficacia dei progetti di aiuto e salute. “È uno strumento che attraverso la biometria facciale e l'intelligenza artificiale consente di creare un'identità digitale per una persona e successivamente, anche dopo lunghi periodi di tempo, di essere in grado di riconoscerla in modo affidabile e sicuro”, spiega Roca.
La tecnologia nasce come risposta alla sfida che affrontava un'organizzazione indiana che lavorava con bambini senza fissa dimora che spesso scomparivano e che era difficile rintracciare. Con la tecnologia PPA, l'organizzazione può localizzarli e seguire l'evoluzione del bambino, senza dover ricominciare da zero ogni volta che riappaiono in un altro punto del paese. In Africa e in altri paesi, questa tecnologia serve anche a supportare progetti sanitari di medicazione, combattendo il traffico di farmaci nel mercato nero, o permettendo di creare una storia vaccinale per quei minori che non hanno un certificato di nascita.
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