Oltre 120.000 studenti delle scuole superiori e universitari si sono trovati senza soluzione dopo la prima ondata di Parcoursup. Per accompagnarli, Chance propone un percorso in due fasi: identificare i loro talenti, le loro aspirazioni e ciò che li motiva, per poi confrontare questi desideri con la realtà del mercato del lavoro. I giovani possono anche contare su un collettivo di oltre 20.000 persone per ricevere consigli e accedere a opportunità di stage, apprendistati o lavori.
Perché oltre alle difficoltà di accesso alle formazioni, è tutto il mondo del lavoro a trasformarsi. Secondo uno studio di HEC e della Banca di Francia, le assunzioni per le posizioni junior sarebbero diminuite in media del 28% con lo sviluppo dell'IA. In questo contesto, l'orientamento non può più semplicemente consistere nella scelta di una professione per tutta la vita. « Oggi, si tratta più di insegnare loro un modo di pensare che consenta di orientarsi », spiega Marine Ravinet.
Per Chance, la sfida è quindi aiutare i giovani a conoscersi meglio, ma anche a identificare le competenze che permetteranno loro di adattarsi, in particolare quelle che l'IA sostituisce difficilmente: il lavoro di squadra, l'espressione orale e il legame umano. « Non è più tanto l'orientamento come meta finale, ma piuttosto l'orientamento come capacità e competenza di navigare in un mondo del lavoro che cambia continuamente », conclude Marine Ravinet.











