Caroline Ramade & Vanessa Portois Wermter
Inclusione

Caroline Ramade & Vanessa Portois-Wermter

CofondatriciNo Women No Tech

Perché incoraggiare le donne nella tech?

10:48·18 giugno 2026

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Vanessa Portois-Wermter e Caroline Ramade sono le cofondatrici di No Women No Tech, un movimento creato per favorire la presenza delle donne nella tech.

Nato da una semplice cena che riuniva 12 donne a Bordeaux, il network oggi raccoglie più di 275 professioniste della tech attorno a un obiettivo comune: creare uno spazio di aiuto reciproco, visibilità e azione per promuovere la diversità in un settore ancora largamente maschile.

Il dato alla base del progetto è preoccupante: le donne rappresentano meno del 25% del personale nella tech. Uno squilibrio che inizia già dalla formazione, con ancora troppe poche ragazze che scelgono i percorsi scientifici e digitali, e che continua nelle aziende. Una donna su due lascerebbe così il settore dopo 8 anni di carriera.

Per Vanessa Portois-Wermter e Caroline Ramade, il problema non deriva solo dal reclutamento, ma anche dalla capacità delle aziende di trattenere questi talenti: mancanza di legittimità, pregiudizi nelle valutazioni, difficoltà di accesso alle promozioni o ai posti di responsabilità.

No Women No Tech agisce quindi come un acceleratore collettivo. Il network organizza regolarmente incontri, conferenze e workshop che permettono ai membri di scambiare esperienze tra pari, sviluppare la propria rete professionale e condividere le proprie esperienze. Sviluppatrici, imprenditrici, dipendenti, freelance, responsabili marketing o HR, tutte le professioni della tech sono rappresentate.

"Le donne non hanno sempre gli stessi riflessi di networking degli uomini. Il nostro ruolo è anche quello di fornire loro le chiavi per comprendere questi codici e progredire insieme," spiegano.

Di fronte alle nuove sfide legate all'intelligenza artificiale, la questione diventa ancora più strategica. Le donne rimangono oggi molto minoritarie in questo campo, anche se l'IA trasformerà molte professioni in cui sono fortemente rappresentate.

Attraverso workshop dedicati all'IA e all'innovazione, No Women No Tech desidera quindi fornire alle donne gli strumenti per partecipare alle trasformazioni tecnologiche future.

Oltre a una rete professionale, il movimento ha l'ambizione di far emergere un numero maggiore di modelli femminili nella tech e dimostrare che le donne hanno tutto il diritto di occupare i mestieri che costruiranno il mondo di domani.

Florence Jaillet
Giornalista impact.info
Pubblicato il 18 giugno 2026