Mandana Etemad
Inclusione

Mandana Etemad

Co-direttriceSolidarité Femmes Beaujolais

Perché la mobilitazione delle cittadine e dei cittadini può ridurre la violenza domestica nelle aree rurali?

10:44·23 febbraio 2025

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Mandana Etemad è co-direttrice dell’associazione Solidarité Femmes Beaujolais, creata 5 anni fa con la missione di agire in ambito rurale contro le violenze subite da donne e bambini.

Il 50% dei femminicidi si verifica in zone rurali, mentre solo il 30% della popolazione vi abita. “Non ci sono più persone violente”, spiega Mandana Etemad, “ma ciò che questo dato ci dice è che queste situazioni di violenza, poiché riguardano persone che trovano meno aiuti nelle vicinanze, hanno maggiori probabilità di finire in femminicidio”.

Una constatazione che ha portato l’associazione Solidarité Femmes Beaujolais a impegnarsi a stretto contatto con donne e bambini in situazioni di vulnerabilità nel suo territorio, per fornire risorse il più vicino possibile alle persone.

Un altro asse d’azione è la sensibilizzazione. “La violenza domestica arriva sempre dopo la violenza psicologica, che si insinua in modo subdolo”, espone la co-direttrice. “Una violenza psicologica che fatichiamo a riconoscere, che abbiamo imparato a minimizzare”. È tutta la sfida del lavoro di Solidarité Femmes Beaujolais, portare a interrogarsi, tutte e tutti, insieme.

Oggi, tutti sanno che quando qualcuno ha un attacco cardiaco, ci sono gesti appropriati da praticare, e anche senza conoscerli, sappiamo che bisogna agire, prendere il telefono per chiedere aiuto”, racconta Mandana Etemad. “È la stessa cosa per una situazione di violenza domestica. Bisogna imparare a riconoscere i segnali e a intervenire”.

È forte di questa convinzione che l’associazione propone corsi di “postura primo soccorso” aperti a tutte e tutti, di 2 ore e mezza ogni mese, e ora anche di un giorno o due, per i quali il prezzo è libero. L’obiettivo è coinvolgere le cittadine e i cittadini contro la violenza domestica nel loro territorio. Raggiungere anche le aziende, i comuni, andare ovunque perché la violenza domestica colpisce, tocca tutte le età, i ceti sociali, le aree urbane così come quelle rurali.

È necessaria una mobilitazione nei territori rurali da parte degli abitanti, delle abitanti di questi territori”, insiste la co-direttrice di Solidarité Femmes Beaujolais. “In zona rurale, abbiamo moltissimi reti solidali, iniziative, risorse e quindi crediamo davvero che sia attraverso l’impegno dei cittadini, attorno ai professionisti, a sostegno delle associazioni, che le cose possono davvero cambiare.”

Solidarité Femmes Beaujolais interviene anche nelle scuole con i bambini dai 6 agli 11 anni e forma i professionisti, assistenti sociali, operatori sociali, sul tema della violenza domestica.

Florence Jaillet
Giornalista impact.info
Pubblicato il 23 febbraio 2025