Perché donare i propri invenduti?
Ecologia

Pierre-Yves Pasquier

CEO e Co-FondatoreComerso

Perché donare i propri invenduti?

9:52·19 ottobre 2023

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Il nostro ospite Pierre-Yves Pasquier e la sua azienda Comerso hanno deciso di collegare l'enorme quantità di rifiuti alimentari nelle aziende con il bisogno vitale di derrate per le associazioni.

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“Lo spreco alimentare, se fosse un paese, sarebbe il terzo paese più grande emettitore di gas serra”, spiega il nostro ospite Pierre-Yves Pasquier, durante questa intervista.

Il fondatore di Comerso, un'azienda che aiuta le imprese a liberarsi dei loro invenduti, senza buttarli, ma offrendoli alle associazioni bisognose, spiega in cosa consiste un'economia circolare e cosa c'è di più concreto.

Innanzitutto, questo permette di ridurre lo spreco alimentare, il che è vantaggioso sia per l'ambiente che per la società. Lo spreco alimentare contribuisce alle emissioni di gas serra e aggrava i problemi di sicurezza alimentare in molte regioni del mondo.

Inoltre, donando i loro invenduti, le aziende dimostrano il loro impegno verso la responsabilità sociale d'impresa (CSR) e rafforzano la loro immagine di marca. Questo può suscitare la fedeltà dei clienti e la fiducia del pubblico nei confronti dell'azienda.

Infine, le donazioni di invenduti contribuiscono direttamente ad aiutare le persone bisognose. Le associazioni benefiche possono ridistribuire il cibo alle persone svantaggiate, il che ha un impatto positivo nella lotta contro la fame e la precarietà alimentare.

In sintesi, donare i propri invenduti alle associazioni bisognose è una decisione etica, ambientale ed economicamente saggia per un'azienda, che beneficia la società nel suo complesso mentre rafforza la reputazione dell'azienda.

Juliette Boulegon
Giornalista impact.info
Pubblicato il 19 ottobre 2023