Charlotte Porez
Inclusione

Charlotte Porez

DirettriceRe-Belle

Perché dimostrare che un sistema di inclusione socio-professionale e di alimentazione sostenibile è possibile per tutti?

10:51·26 marzo 2025

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Charlotte Porez è direttrice di Re-Belle, un cantiere di inserimento che offre a donne della Seine-Saint-Denis un luogo per poter ripartire professionalmente, con un accompagnamento sociale e un lavoro che permetterà loro di riacquistare fiducia in se stesse e di (ri)costruire un percorso professionale; lavoro nel campo dell'alimentazione sostenibile. Ci sono anche laboratori di sensibilizzazione all'alimentazione sostenibile.

La fonte dell’impegno militante di Re-Belle è la profonda convinzione che un’alimentazione sana per tutti è possibile, “andare contro l’idea ricevuta che quando si incontrano vincoli economici non si è in grado di nutrirsi bene e tanto meno di farlo in modo sostenibile per il pianeta”, si anima Charlotte Porez. “Possiamo fare cose buone anche con prodotti che possono essere sprecati, anche su piccola scala”.

Partendo dal constatato forte bisogno sociale nel territorio della Seine-Saint-Denis, con donne che conoscono una disoccupazione quasi doppia rispetto a quella degli uomini, Re-Belle ha avuto l’idea di accompagnarle in un percorso su misura di inserimento socio-professionale, trasformando nel contempo frutta e verdura che sarebbero potute andare sprecate in deliziosi prodotti, in particolare confetture.

Il tutto in una logica circolare: recuperiamo prodotti che sarebbero stati gettati, sia nella grande distribuzione, sia presso associazioni di aiuto alimentare o produttori del territorio, li selezioniamo, li sbucciamo, li cuciniamo per farne confetture e poi rivendiamo questi prodotti in negozi indipendenti del dipartimento, nella grande distribuzione, in hotel e caffè, e da poco anche su un sito di vendita online. “Possiamo essere acquistati anche da aziende o enti locali per regali”, precisa Charlotte Porez.

Re-Belle sta attualmente lavorando a un progetto di sviluppo. È in corso una campagna di crowdfunding su Mimosa, intitolata “Dai una nuova vita alla frutta e un impulso alle donne”, finanziamento che dovrebbe permettere di diversificare la gamma di prodotti. “Più faremo cose diverse e più sarà stimolante e formativo per le persone che accompagniamo”, spiega la direttrice. “E questo permetterà anche di consumare Re-Belle in modi diversi, in particolare in puree”.

Il nome scelto per il cantiere di inserimento, Re-Belle, assume tutto il suo significato. “Vogliamo mostrare che c’è qualcosa di diverso possibile, e quindi ribellarci contro uno stato di fatto in cui una proporzione inimmaginabile di prodotti alimentari viene sprecata, e allo stesso modo, rifiutare di vivere in un sistema che esclude un certo numero di persone. Vogliamo dire “guardate, ecco cosa possiamo fare se diciamo di no!”

Florence Jaillet
Giornalista impact.info
Pubblicato il 26 marzo 2025